Se esistesse una “Notte degli Oscar” gastronomica, sul red carpet del gusto e della tradizione, le eccellenze umbre si aggiudicherebbero più di una “nomination”: dall’aroma più intenso alla più antica ricetta non protagonista fino ai migliori effetti speciali. Ma se c’è una “nomination” che di certo non può mancare è quella per la scenografia: Castelluccio di Norcia, palcoscenico in cui ad esibirsi sono sapori arcaici, dal fascino straordinariamente attuale. La ricerca delle genuinità come nel caso della lenticchia DOP, può essere condotta solamente percorrendo lo stesso set in cui è la regia della tradizione umbra a girare le riprese: un sipario che si apre sul cuore verde d’Italia, in cui la sapienza e la creatività delle genti umbre hanno saputo mettere in scena il migliore tra i copioni.

Grazie alle condizioni climatiche piuttosto rigide in cui nasce, la lenticchia di Castelluccio è l’unico legume che non ha bisogno di essere trattato per la conservazione perché non è attaccata dal tonchio, insetto le cui larve si nutrono dei legumi.
Castelluccio di Norcia, una terra povera dai prodotti sani, sarebbe forse questo il titolo di coda migliore con cui chiudere questo cortometraggio nell’Umbria della genuinità. Nel casting della tradizione il ruolo di protagonista spetta proprio alla celebre lenticchia, leguminosa chel freddo dell’inverno appennunico riesce a custodire una qualità ineguagliabile. Un alimento orgogliosamente made in Valnerina che nella timidezza di un semi straordinariamente piccolo nasconde un sapore infinitamente grande. Tenacia, creatività e sapienza hanno scritto la sceneggiatura di una terra che resiste: la tenacia e la sapienza perchè nonostante un territorio selvaggio per condizioni climatiche hanno saputo conservare incorrotte le attività agricole tradizionali; la creatività perchè ha dato un tocco di genialità alla reintrerpretazione culinaria di questi sapori.

La lenticchia di Castelluccio possiede delle notevoli qualità nutritive: tutte le sue proteine, vitamine, fibre e sali minerali a rendono ottima per chi necessita di una dieta ricca di ferro, potassio e fosforo, povera di grassi e molto nutritiva.
Ecco come preparare una gustosa crema di lenticchia, rigorosamente di Castelluccio di Norcia:
Ingredienti (per 4 persone):
– 300 gr di lenticchie;
– 1 carota;
– 1 costa di sedano;
– 1 patate;
– pane raffermo;
– panna vegetale;
– sale ed olio extra vergine;
Preparazione: Mettere a cuocere le lenticchie in abbondante acqua con il sedano, la carota e la patata tagliata a cubetti. Dopo trentacinque minuti di bollitura aggiungere il sale e far bollire per altri cinque minuti. A questo punto, senza scolare, passare il tutto al passaverdura e rimettere sul fuoco per circa 10 minuti, aggiungendo se necessario, dell’acqua calda.
Tostare dei crostini di pane, strusciarli con l’aglio e porli sul fondo di scodelle individuali, cospargere con la crema di lenticchie.
Versare un cucchiaio di panna vegetale al centro di ogni scodella di zuppa ed aiutandosi con uno stecchino “ tirarla” verso l’esterno come a disegnare i raggi di un sole.
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Da gustare:
- I Formaggi;
- Il Miele;
- La Cicerchia;
- Il Farro di Monteleone di Spoleto;
- La Roveja di Civita di Cascia;
- Il Tartufo Nero della Valnerina;
- Lo Zafferano;
- La Trota del Nera;





