In bicicletta, perchè no? Anzi, a pensarci bene, non è la Valnerina – per la sua misura fatta di paesaggi verdi e compagne – più bella, se scoperta così? Poterla godere, sentire nei suoi dettagli di borghi e di architetture, di storie, di gente, con la raffinata lentezza di chi cammina a piedi, ma moltiplicata dalla meravigliosa semplicità del mezzo meccanico? E’ un modo “slow” per fare turismo, come il trekking, o il cavallo, uno stile che all’Umbria si addice in modo speciale, richiamando alla memoria atmosfere e sensazioni antiche, di quando il viafggio era una cosa seria, nel senso di avventura del corpo e dello spirito, come sapevano – per citare due illustri viaggiatori in Umbria – Goethe ed Herman Hesse, che la percorsero annotandola e disegnandola, lasciandoci illuminazioni e spunti che ci colpiscono ancora oggi, per come arrivano al cuore.
Oggi chi viene in Umbria – magari in sella ad una mountain bike, può contare su tutti i vantaggi della modernità, nei trasporti e nella ricettività, nelle opportunità di fruizione della cultura e delle eccellenze, nel “pacchetto” differenziato. Ma questo non impedisce che, a cotnatto con la natura, con i centri storici, con i borghi, con i boschi, le vallate e le acque, il visitatore attendo sia trasportato in una dimensione, che pare attraversare e fondere insieme i secoli, il passato con il presente. Questa magia si chiama tradizione e spirito dei luoghi, chem, se da noi esistono ancvora, vuol dire che abbiamo saputo conservarli. Per questo nelle prossime righe vi proponiamo un nuovo itinerario da percorrere in mountainbike, un percorso fatto per viagiatori attenti che si muovono in bicicletta, e ai quali potrà capitare la ventura, attraversando campagne e territori, di imbattersi in locando come quelle che amava Herman Hesse, e fermarsi come lui a mangiare ciò che oggi si chiama “tipico” e bere un bicchiero di vino. Anche questa è qualità della vita, e la Valnerina ne ha tanta da offrire. L’itinerario che vi consigliamo, questa volta, si snoda nel cuore sacro della Valnerina, a Cascia, capitale dello Spirito e della Cristianità.
Il percorso, che inizia pochi metri fuori dal centro della Città di Santa Rita, si può dividere in due parti: la prima, che quasi sempre in salita conduce fino a Forca di Civita, presidio SlowFood; la seconda completamente in discesa riporta al punto di partenza. I 30 km totali e la lunhezza della salita (che presenta anche passaggi molto impegnativi), rendono l’itinerario difficile ed adatto a persone con un buon allenamento. Se non si ha timore di mettere piede a terra, però, anche i meno allenati possono intraprendere questo percorso : i panorami che avranno modo di scoprire li ripagheranno a pieno delle fatiche.
Usciti da Cascia pedaliamo sull’asfalto in direzione di San Giorgio, iniziando subito a salire. Al chilometro 3.2, dopo una semicurva sulla destra, lasciamo la strada asfaltata e svoltiamo a destra su una stretta mulattiera: qui affrontiamo uno dei tratti più ripidi della salita, che però ci permette di godere di una splendida vista su Cascia. Il percorso prosegue sempre in salita, anche se alcuni tratti di pianura e lieve discesa ci permettono di prendere fiato, fino allo spiazzo che si trova al chilometro 9.9, dove è possibile rifocillarsi alla fonte che si trova a destra ed ammirare la maestosità dei Monti Sibillini che si possono vedere sulla sinistra. Da qui proseguiamo prendendo la prima strada a sinistra e continuiamo a salire fino al chilometro 12.5 dove svoltiamo a sinistra su un altro sterrato e scendiamo per qualche centinaio di metri. All’incrocio con l’asfalto proseguiamo a destra, ricominciato a salire seguendo poi le indicazioni per Castel Santa Maria, dove arriviamo al km 14.6. Dopo la fontanella sulla sinistra svoltiamo a destra e in breve ci ritroviamo sotto i ruderi della magnifica chiesa della Madonna della Neve.
Da qui riprendiamo a salire ed una volta tornati sull’asfalto in breve arriviamo al valico di Forca di Civita, il punto più alto e panoramico del percorso. Qui svoltiamo sullo sterrato di destra e poi pieghiamo subito a sinistra iniziando la veloce discesa sterrata che scorre nel bosco e conduce verso Cascia. La discesa non è particolarmente tecnica, ma per i più esperti può rappresentare un tratto di grande divertimento poichè permette di raggiungere velocità anche molto elevate. Al chilometro 23 attraversiamo il paese di Colmotino, dove girando a sinistra riprendiamo per qualche chilometro l’asfalto, che lasciamo di nuovo al km 25.1 in località Tazzo. Al termine del tratto più tecnico si prende a sinsitra ed in breve tempo si torna sull’asfalto e si rientra al punto di partenza.
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Da vedere in Valnerina:
- Cascia, la Città di Santa Rita;
- Preci, il Paese dei Chirurghi;
- Norcia, la Città del Tartufo;
- Scheggino, il Diamante Nero della Valnerina;
- Santa Anatolia di Narco, la Valle del Drago;
- Vallo di Nera, il Borgo-Castello;
- Cerreto di Spoleto, il Paese dei Ciarlatani;
- Poggiodomo, la Terra del Cardinale;
- Monteleone di Spoleto, il Leone degli Appennini;










