Un weekend fuori porta alla scoperta dei borghi della Valnerina
Nel cuore dell’Umbria meridionale, in quel territorio lontano dal tempo che prende il nome di Valnerina, il “respiro” del passato trasmette tutt’ora intense emozioni. Città d’arte, piccoli borghi, vestigia pagane, fortificazioni italiche, antichi castelli, chiese romaniche, eremi, abbazie, monasteri e chiostri, palazzi e corti gentilizie, mulini e casolari, ponti di pietra e torri che superbamente si elevano a dominare il territorio sono il vetro patrimonio di questo angolo di Umbria. Intorno i suoni ed i colori della natura dominano incontrastati nelle aspre dorsali appenniniche: crocevia tra nord e sud, tra Adriatico e Tirreno, questi territori hanno nell’aria, nella terra e nel fuoco il segreto più profondo del loro fascino. Oggi i segni ed il “respiro” della storia possono essere scoperti giorno dopo giorno, passo dopo passo, raggiungendo gli unici 2 borghi della Valnerina a cui il Touring Club Italiano, ha concesso il riconoscimento di “bandiera arancione“

Cos’è il Touring Club Italiano?… E cosa vuol dire “bandiera arancione“?
Prendersi cura dell’Italia come bene comune, affinché sia più conosciuta, attrattiva, competitiva, accogliente. Questa è la mission del Touring Club Italiano, associazione privata senza scopo di lucro che fin dal 1894 tutela e valorizza il paesaggio, il patrimonio artistico e culturale, le eccellenze economico-produttive dei territori. Tra le tante attività a favore del patrimonio culturale e storico italiano, il Touring Club sostiene la valorizzazione e lo sviluppo delle località dell’entroterra tramite il programma territoriale delle “Bandiere Arancioni”, marchio di qualità turistico ambientale rivolto ai comuni con meno di 15.000 abitanti che intende stimolare una crescita sociale ed economica attraverso lo sviluppo sostenibile del turismo. Fattori decisivi per ottenere la Bandiera, oltre all’essenziale qualità ambientale e ai fattori di attrazione turistica, devono essere le strutture di ricettività, i servizi offerti in loco, l’accoglienza, l’ospitalità e il tipo di atmosfera percepita dai visitatori.

Vallo di Nera, dove il tempo sembra essersi fermato
Uno dei migliori esempi di castello medievale di poggio. Vallo di Nera, bandiera arancione del Touring club e uno dei Borghi più belli d’Italia, mantiene ancora oggi una struttura pressoché inalterata dal XIII secolo. Le strette vie, gli archi, i ripidi vicoli, le chiese romaniche, le mura bastionate e la possente torre, permettono al visitatore di immergersi in una atmosfera mistica fatta di silenzi che inducono alla rievocazione delle vite passate e dei gesti “persi” nel fascino dell’età di mezzo. Le mura ellittiche, perfettamente conservate, accolgono la possente torre con mensoloni e caditoie utilizzate durante gli assedi per gettare pietre ed olio bollente sui nemici. All’interno del castello case e palazzi sono finemente ristrutturati e tra vicoli ripidi e assolate piazzette si ergono alcune splendide chiese splendidamente decorate. L’accesso al casello è pedonale ed è garantito da porta Ranne e dalla porta doganale detta Portélla. Poco fuori le mura castellane è il borgo de “li casali” dove tra il XVI e XVII secolo vennero costruite botteghe, stalle, negozi e case torri lungo la strada che collega Vallo a Mucciafora attraversando la montagna. Intorno alla chiesa francescana di Santa Maria nel XV secolo sorse il borgo omonimo. Vallo di Nera ed il suo territorio custodiscono in se alcuni dei tratti della vita e della storia più autentica della media Valnerina che qui può essere ancora percepita tra le pietre ed i silenzi di luoghi fuori dalla frenesia della contemporaneità.
Norcia, la Città di San Benedetto
La città di Norcia rappresenta oggi il centro focale del più esteso comune della Valnerina ed è uno dei centri principali del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Questa centralità è il frutto di eventi storici, economici e sociali che hanno reso Norcia punto di riferimento per l’esteso sistema di ville e castelli che punteggiano il suo territorio a formare una rete in equilibrio tra citta, montagna e contado collegata da un fitto sistema di vie di comunicazione. “Vetusta Nursia”, così Gregorio Magno definì la città di origine romana che con la sua forma “a cuore”, è ancora oggi il crocevia di antiche strade che si irraggiano nell’ampio Piano di Santa Scolastica, e nelle valli laterali, mettendo in comunicazione i territori orientali della Valnerina con le Marche (e l’Adriatico), il Lazio e gli antichi possedimenti del Regno di Napoli. La città è caratterizzata da una possente cinta muraria (lunga 2100 metri) sulla quale si aprono otto porte che permettono di accedere al centro storico nel quale sono custoditi edifici di epoca romana, chiese medievali, rinascimentali e barocche, palazzi gentilizi, e urbanizzazioni ottocentesche a testimonianza della storia millenaria della città. Ma Norcia è conosciuta nel mondo anche, e soprattutto, per i suoi prodotti tipici essendo capofila dell’Associazione nazionale “Città dei sapori” e membro dei “Borghi più belli d’Italia”. Il tartufo nero pregiato che qui viene celebrato con una fiera che si tiene tra Febbraio e Marzo da sempre molto frequentata, le lenticchie di Castelluccio IGP e l’antica tradizione nella lavorazione del maiale con la produzione del prosciutto IGP, ne rappresentano le eccellenze.La storia, l’arte, le tradizioni, i prodotti tipici e la natura di questo territorio, compreso nei confini del Parco nazionale dei Monti Sibillini, hanno caratteri unici e proiettano Norcia e tutta la Valnerina alla ribalta internazionale.
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